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OVVERO I FASTI DEL PRIMO NOVECENTO MUSICALE ITALIANO
E.A.Cod: 20091
Claudio Paradiso - Andrea Pomettini - Daria Grillo Pagg:384 F.to: 17 x 24
Dopo la scomparsa nell’autunno del 2004 della seconda moglie di Arrigo Tassinari, la signora Carmela Di Lonardo, andammo a trovare la nipote Emy Sasso nell’appartamento romano di Via Pelagio I, l’ultima residenza del musicista centese che così tanti flautisti aveva accolto e sentito studiare. Emy ci aveva anticipato telefonicamente – con nostra grande sorpresa – del ritrovamento in un armadio di due album ricchi di documenti e fotografie. Scoprimmo immediatamente che in essi Arrigo Tassinari aveva conservato i ricordi a lui più cari (e ai nostri occhi ancor più interessanti) di una vita lunga e intensa: fotografie, programmi di concerti e brochure dei tanti complessi da camera di cui aveva fatto parte. Vi era anche un breve Curriculum autografo costituito da tre pagine per complessive sei facciate datato 1984,2 cioè di quindici anni posteriore ai suoi Ricordi della mia carriera artistica,3 recante notizie aggiuntive rispetto al libriccino autobiografico dato alle stampe nel 1969. Tutto il materiale era estremamente emozionante, inedito e naturalmente non compreso nel grande fondo che volle donare, lui vivente, alla città natale di Cento e che andò a costituire nel 1977 il museo a lui intitolato (da ora in poi M.A.T. nel testo) e oggi ospitato nel centralissimo Teatro “Giuseppe Borgatti”. L’inatteso materiale, che nel presente volume verrà per convenzione indicato come proveniente dall’‘archivio privato Arrigo Tassinari’, viene qui pubblicato per la prima volta e dagli eredi verrà presto donato al museo centese che tramanda il suo nome ed il suo operato ai posteri.
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