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Luigi BOCCHERINI
E.A. Cod: 20079 Arrangiamento ed elaborazione per orchestra d\'archi (quintetto d\'archi): Paolo Castellani Pagg 28 F.to cm 20,5 x 29 A richiesta - info@edizionianteo.com - sono disponibili le PARTI STACCATE
In questa mia trascrizione e rielaborazione del Fandango di Boccherini per orchestra d’archi (o quintetto d’archi), pur inserendo degli elementi di novità, come per esempio una nuova linea musicale - quella del contrabbasso che s’interseca sovente con la linea del violoncello, “liberando” spesso quest’ultimo dalla sua funzione di basso armonico e quindi permettendogli soventemente momenti solistici -, ho voluto tener conto della struttura metrica dell’originale senza andare ad intaccare in alcun modo le peculiarità ritmico-melodiche del brano: ho semplicemente distribuito la parte della chitarra omogeneamente a tutta l’orchestra - sia quando Boccherini la adopera come strumento solista, sia quando la relega a funzione d’accompagnamento armonico e ritmico -, tenendo naturalmente conto della tessitura e delle modalità timbrico-tecniche con cui lo strumento viene utilizzato. Il risultato finale generale non si discosta particolarmente dall’originale nella forma e nel contenuto, e quindi nella valenza artistica complessiva di questo capolavoro della letteratura musicale settecentesco, se non per le aumentate capacità sonore e le molteplici sfaccettature timbriche che un’orchestra d’archi può ricreare. Va infatti rammentato che le sfumature dinamiche della chitarra sono obiettivamente limitate, per cui gli strumenti che l’accompagnano nei suoi momenti solistici sono inevitabilmente indotti ad assecondarne la leggerezza sonora. Paolo Castellani
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